I Pompieri di Trontano

Raccontare i cento anni di storia dei “Pompieri di Trontano” significa raccontare anche la storia di un paese. L’operato silenzioso di generazioni di volontari ha attraversato un secolo di grandi eventi, lasciando un nobile esempio di impegno e di unione che spiega la stima e l’affetto di cui sono tuttora circondati.
Ripercorrendo le tappe dalla costituzione del Corpo e seguendone l’evoluzione, abbiamo seguito i profondi cambiamenti dell’Italia e di riflesso anche di Trontano: i fermenti di inizio secolo, le grandi guerre, il fascismo, la nascita della repubblica hanno lasciato un’impronta significativa anche nella storia dei nostri “pompieri”.
Nel Novecento nasce inoltre il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco: si trasforma così un sistema fondato da secoli su basi civiche in un’ istituzione moderna a carattere nazionale, ma ciò non segna la scomparsa dei corpi comunali di volontari, che con spirito di abnegazione proseguono la loro preziosa opera al servizio della comunità fino a costituire l’attuale Associazione Regionale Volontari Antincendi Boschivi.
I cambiamenti, che la storia secolare del Corpo dei Vigili del Fuoco ha registrato, riguardano anche l’aspetto linguistico: nell’uso corrente i termini “pompiere”, “guardia del fuoco” o “vigile del fuoco” sono sinonimi, ma l’utilizzo improprio dei nomi ha procurato qualche problema ai volontari di Trontano. Il termine “pompiere” dal punto di vista giuridico era decaduto nel 1938 sostituito da “vigile del fuoco”, in seguito quest’ultimo appellativo è divenuto prerogativa solo degli appartenenti al Corpo Nazionale.
I “nostri” erano nati nel 1911 con il nome “Corpo Pompieri di Trontano”, trasformato in “Corpo Civici Pompieri Trontano”, poi in “Corpo Volontari Vigili del Fuoco”, in seguito “Volontari Spegnimenti Incendi”ed infine in “Corpo Volontari Antincendi Boschivi”. Essendo loro volontari, secondo la normativa, non avrebbero potuto fregiarsi del titolo di “pompiere” o “vigile del fuoco”, per questo “importantissimo” motivo furono richiamati più volti e rischiarono lo scioglimento.
Fortunatamente la burocrazia non ha avuto la meglio sul buon senso, così i nostri “Pompieri”, come da tutti affettuosamente chiamati, hanno continuato la loro opera e festeggiano il loro centenario di fondazione.